Devozione
LA STATUA DELLA MADONNA DI TESSARA
La statua
di Tessara venera la Beata Vergine Maria col Bambino, è in
terracotta ed è alta metri 1,33. E'certamente un'opera
umanistico-rinascimentale. Non si conosce chi ne sia stato l'artefice;
certo egli deve essere vissuto tra la fine del secolo XV° e
l'inizio del secolo XVI°. La figura della Madonna è
policroma,il suo abito è rosso e celeste e il suo manto cosparso
di stelle. Fra le sue mani tiene il figlioletto Gesù e lo porge
ai fedeli perchè lo adorino ed imparino a soffrire con Lui per
guadagnarsi la felicità del Paradiso. Le corone d'oro sul capo
della Vergine e del suo Divin Figlio donano all'insieme dell'opera
regalità e maestosità.
L'altare in marmo, sopra il quale troneggia la Vergine col Bambino,
è ritornato con l'ultimo restauro al suo originale splendore.
Sul retro dell'altare è stata incastonata una pietra di marmo
nera, contenente una reliquia della B. V. Maria di Tessara, ben
visibile sotto il cristallo che la protegge: i fedeli, toccandola,
hanno modo di implorare da vicino grazie e benedizioni per sè e
i loro cari. Tre ultimi significativi e quanto mai toccanti cenni
storici.
Nel 1988 l'attuale Papa, Sua Santità Giovanni Paolo II°,
inviava quale suo dono personale
per l'immagine della Beata Vergine Maria di Tessara una corona del
santo Rosario, in argento
filigranato. E' ora sempre esposta alla venerazione dei fedeli.
Ancor più recentemente, il
5 ottobre 2000 il Rettore del Santuario della Madonna di Lourdes,
l'Abbè Patrik Jacquin, faceva pervenire al Rettore del Santuario
di Tessara, Don Emilio Moro, "Un morceau authentique du rocher de
la Grotte de Massabielle où la Vierge est apparue à
Sainte Bernadette" "Un pezzo autentico della roccia della grotta di
Massabielle dove la Vergine è apparsa a Santa Bernadetta".
Pure esso è posto a venerazione dei fedeli.
In data 14 ottobre 2001 il Santuario si è ulteriormente
abbellito con una donazione da parte dell'artista arch. Gianni Nalon di
una preziosa Via Crucis di 15 stazioni. Tutte ritraggono il Sacro Volto
di Gesù, ognuna nelle sue diverse espressioni di sofferenza, di
dolore, di morte e di risurrezione. Il Santuario, grazie
all'instancabile operosità dei precedenti e dell'attuale
Rettore, è luogo di straordinaria vitalità Religiosa e
fonte di continue grazie per chi umilmente si accosta alla B. V. Maria,
Madre di tutta l'umanità, la quale mai abbandona i suoi cari
figli che a Lei accorrono.