Santa Maria di Non

Una comunità in cammino

GENNAIO 2011

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Un nuovo anno inizia con molte speranze e qualche nube all’orizzonte. La crisi economica, sembra non sia finita e molte famiglie cominciano a guardare al futuro con preoccupazione. Pensiamo alle migliaia di persone in cassa integrazione anche nelle nostre zone, che non sanno ancora se e quando torneranno al lavoro. La Solidarietà, anche grazie alle Comunità Parrocchiali, alla Diocesi e alla Caritas, ha fatto la sua parte. Abbiamo letto con attenzione l’intervista del Presidente della Caritas di Vicenza che ha lanciato un segnale di allarme : i soldi del Fondo di Solidarietà (900 mila €uro) sono stati distribuiti e la cassa è vuota. I segnali che arrivano da Roma.,sono negativi. Sono stati tagliati molti servizi del Sociale, come gli accompagnatori per i disabili, gli insegnanti di sostegno, addirittura i rimborsi spese (benzina) per le Assistenti Sociali che svolgono assistenza a domicilio. I Comuni, si sono visti tagliare i trasferimenti e a loro volta hanno di fatto tagliato i servizi al Sociale e le iniziative Culturali. Le Comunità Parrocchiali guardano con preoccupazione ai Bilanci in rosso delle Scuole dell’Infanzia, che lo stato non sostiene in maniera adeguata, tagliando i Fondi alle Regioni che a loro volta tagliano i contributi ai Comuni. E’ un effetto Domino, che si riflette anche nell’Economia Locale : le Aziende in difficoltà, fanno fatica a trovare sostegno dal sistema creditizio e le Aziende Artigiane non riescono a riscuotere i crediti dei lavori eseguiti (ci sono Comuni che pagano con ritardi di oltre 1 anno..) I nostri Giovani, di fatto, si trovano espulsi dal mondo produttivo, visto che nè le Aziende nè gli Enti Locali riescono ad assumere. La disoccupazione Giovanile (parliamo di giovani spesso Diplomati e neo-Laureati) viaggia intorno all’8,6% secondo i dati Regionali, ma acuni studi di Settore dicono che siamo oltre il 10%..

Ma, nonostante tutti questi segnali negativi, dobbiamo continuare a sperare. La parola Crisi (dal greco "crisis" significa passaggio) evoca lo spettro della recessione, ma in realtà, se sappiamo cogliere anche gli aspetti positivi di questo momento, può diventare un’occasione per cambiare il nostro stile di Vita, con meno sprechi e più attenzione alla qualità della Vita, passando da una Economia basata sul Profitto di pochi, ad una Nuova Economia, basata su un rapporto Etico che dia più valore al nostro lavoro e alla creatività. Inoltre, può essere la volta buona che riscopriamo valori dimenticati come il Mutuo Soccorso, applicando magari il Vangelo che dice : " chi ha, divida con chi non ha…". Forse il termine "spezzare il pane" può acquistare un significato più vero e giusto, con la parola "condividere"!
Auguri di buon anno a tutti e che la pace regni nelle vostre case e nei vostri cuori.





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